Ricordate il “Codice da Vinci”?

Nelle concitate scene iniziali si poteva osservare la “Grande Galerie” del Louvre completamente deserta; uno spettacolo decisamente insolito per chi ha avuto l’occasione di visitare il museo forse più importante e visitato del mondo. Là sono raccolti importanti dipinti dei grandi maestri Italiani dal XIII al XVI secolo. Si inizia (fisicamente) dal Botticelli ed il Beato Angelico, si percorre la “Grande Galerie” (chi citare fra i tanti esposti?) fino ad arrivare alla “Salle des États” con al centro la “Gioconda” di Leonardo, normalmente assediata da frotte di visitatori, transennata, isolata e lontana, poco visibile a causa della spessa lastra di plexiglass che riflette tutte le luci e le centinaia di flash scattati dai visitatori. Già, al Louvre si può fotografare liberamente anche con il flash!

La Monna Lisa sembra guardare (ironicamente?) la moltitudine di personaggi, quasi ignorata dai visitatori, che partecipa alle “Nozze di Cana” del Veronese, il grande dipinto (9,9 m di base per 6,6 m di altezza) che occupa tutta la parete esattamente di fronte a lei.

Al Louvre passano ogni anno oltre 8 milioni di visitatori: mediamente circa 4000 persone ogni ora di apertura quindi, visto che praticamente tutti vanno a vedere la Gioconda, immaginatevi la “Salle des États”, dove è esposta Monna Lisa, nelle ore di punta!

Non sarebbe un sogno allora visitare il Louvre in solitudine e bearsi delle opere esposte in totale tranquillità? Ebbene qualcuno lo ha realizzato: ecco la storia di un evento indimenticabile.

L’Azienda, di cui ero Direttore Marketing, è il leader nella produzione di automazioni per cancelli e inizialmente distribuiva i prodotti solo tramite una rete di concessionari che provvedevano alla vendita e alla messa in opera. Nel tempo una grande quantità di installatori/elettricisti, non facenti parte di tale rete di specialisti, ma a cui perveniva la richiesta di automazioni da parte dei propri clienti, aveva cominciato a soddisfare questa domanda procurandosi prodotti di marche concorrenti attraverso un altro canale di vendita, quello della Distribuzione Organizzata di materiale elettrico. 

Il crescere di questa nuova domanda era stato subito recepito dai distributori, che avevano cominciato a contattare tutte le aziende produttrici, soprattutto quelle leader di mercato, per qualificare la propria offerta.

Inizialmente l’Azienda si era astenuta dal fornirli, cercando di evitare di creare conflitti con la rete dei concessionari. Però il canale continuava a svilupparsi e rivelarsi fondamentale, al punto che l’Azienda ritenne necessario ed inderogabile entrarvi. Scelta inevitabile: in caso contrario il nostro prodotto sarebbe rimasto inaccessibile per una grossa parte di utenti. A partire dai primi anni ’90 iniziò quindi l’attività d’inserimento del prodotto presso i punti vendita dei distributori, confezionato in kit, appositamente per quel canale. 

Nel 2008 oltre il 40% del fatturato sviluppato in Italia passava ormai attraverso i distributori e l’Azienda era diventata marca leader anche in questo canale. Il rapporto con questi distributori si era consolidato ma rimaneva superficiale: ci si era resi conto che la maggior parte di loro non conosceva a fondo la realtà, le dimensioni ed i progetti di sviluppo futuri dell’Azienda. Eravamo visti come un fornitore tra i tanti. 

Era necessario creare un momento di incontro e dialogo con le più importanti realtà distributive, per creare con esse una nuova relazione e fidelizzarle all’Azienda. Ma anche in questo campo esisteva una concorrenza agguerrita: i principali produttori di materiale elettrico, di dimensioni e potenzialità d'investimento ben maggiori delle nostre, ogni anno organizzavano ricchi eventi/viaggi in località di villeggiatura da sogno per avere in esclusiva l’attenzione dei clienti per alcune giorni od ore. 

Serviva un’idea originale che assicurasse una elevata partecipazione. Stimolato proprio dal “Codice da Vinci”, esplorai la possibilità di organizzare una visita al Louvre in una forma il più riservata ed esclusiva possibile. 

Va detto che inizialmente avevo scarsa fiducia sulla fattibilità dell’operazione. I miei tentativi di entrare in contatto con la soprintendenza del Louvre erano naufragati. Immaginate la sorpresa quando, grazie a due amiche che lavorano nel mondo dell'arte come organizzatrici di mostre/eventi, scoprii che questa possibilità c’era e che la visita avrebbe avuto addirittura il carattere di esclusività! Ancora oggi, quando mi capita di raccontare che “abbiamo affittato il Louvre per un giorno”, trovo inizialmente incredulità. Per un giorno – quello di chiusura settimanale – il Louvre sarebbe stato aperto ed illuminato solo per i nostri Clienti !

Data l’opportunità, unica nella vita, di poter visitare il museo più famoso nel mondo in forma riservata ed esclusiva, la partecipazione sarebbe stata certamente alta. Si è quindi messa in moto una potente macchina organizzativa e l’evento si è svolto nel migliore dei modi.

Gli ospiti sono stati fatti arrivare a Parigi da diversi aeroporti Italiani riducendo al minimo i disagi dei trasferimenti ed alloggiati all’Hotel Regina, in Place des Pyramides, a fianco del Louvre, che quindi poteva essere raggiunto a piedi.

Il pomeriggio del 1° luglio 2008 , nell’Auditorium interno al Louvre, l’Azienda ha potuto presentarsi e illustrare i propri piani futuri a 150 clienti selezionati per l’evento. A seguire fu servito un cocktail sul mezzanino della Grande Hall d’entrata, sotto la Grande Pyramide. Dopo una affascinante e dotta premessa da parte del professor Philippe Daverio (il noto storico dell’Arte), si è svolta la visita guidata al Museo. Visita limitata, per ovvi motivi di tempo, solo ad alcune delle più importanti sale dell’ala Denon selezionate dal Prof. Daverio, tra cui la più visitata di tutte, La Galerie des Italiens.

Durante questo esclusivo tour i partecipanti, riuniti in piccoli gruppi, hanno potuto ammirare in assoluta tranquillità, le più importanti opere d’arte esposte al Louvre, tra cui ovviamente La Gioconda, accompagnati da guide affabili e competenti che hanno raccontato storia ed aneddoti delle opere principali e dei loro artefici

La serata si è conclusa con una suggestiva cena di gala presso i tavoli allestiti per l’occasione nella Grande Hall sotto la grande Pyramide del Louvre!

Un aneddoto: il "fait du prince". Quando ormai tutta la macchina organizzativa si era messa in moto notai, rileggendo accuratamente il contratto di affitto del Louvre (sì, avrei dovuto farlo prima!), una piccola clausola denominata "fait du prince". In buona sostanza si diceva che, in caso di necessità pubbliche, l'amministrazione si riservava di annullare, senza alcun preavviso e penale, il contratto. Ad esempio, se un ospite straniero in visita a Sarkozy (allora in carica), avesse manifestato il desiderio di visitare il Louvre privatamente, senza folla, proprio lo stesso giorno del nostro evento, il premier francese avrebbe potuto tranquillamente mandare a gambe all'aria tutta la nostra impresa! Dopo l'inevitabile panico iniziale di tutto lo staff, chiesi ad un collega dell'amministrazione se fosse possibile stipulare una polizza assicurativa che ci coprisse in qualche modo da questa eventualità. Fortunatamente fu possibile assicurare una alta percentuale delle spese non recuperabili dei viaggi e dell'hotel, e tutto riprese senza patemi e con qualche capello bianco in più. Ovviamente il "fait du prince" non si verificò.

Intervista al Prof. Philippe Daverio

 La galleria fotografica dell'evento "A cena con la Gioconda" è visibile cliccando sulle voci "Visita" e "Momenti" nel menu a fianco !

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